Diario di giornata: resoconto del 15 Settembre 2026
Diario di viaggio. Quarta giornata. Caro diario, in questo martedì 15 Settembre appena vissuto, è stato il turno anche del caro vecchio Noble Title (Siyouni), tornato nella Capitale ad assaporare il profumo dell’erba di Roma. L’anzianotto di Stefano Botti ha risolto la condizionata di apertura del pomeriggio sui 1200 metri rendendosi autore di una poderosa accelerazione andando sempre in progressione dalla partenza, nelle mani di Fabio Branca, e controllando il ritorno di Muchas Gracias e Talentuosa finiti nella misura di una incollatura abbracciati quasi al vincitore. Noble Title, alla 19° affermazione in carriera in 38 corse disputate, di cui 12 ottenute solo a Roma, ha inchiodato il cronometro in un eccellente 1m 6.51s, che è misura eccezionale su tappeto elastico di Capannelle. Il senso della misura lo ha dato peraltro il tempo della seconda corsa del pomeriggio, sempre sui 1200 metri, con Western Outback (Tasleet) riuscito a vincere al rientro dopo tempo immemore (non correva dal Novembre 2025) per la San Paolo Agri Stud che non è nuova a colpi del genere. Del resto il figlio di Tasleet non aveva linee malvagie nelle precedenti uscite ma non era certo prevedibile una fiammata del genere dopo tanto tempo e così, con in sella Maikol Arras, il cavallo di Roberto Di Paolo ha battuto la femmina Unastar (finalmente prestazione in rispetto alle aspettative) e Tongonan per il terzo. Tempo finale di 1m 09.1s e assegno da €5.000 da spendere alle prossime aste irlandesi, gentilmente concesso dall’ente irlandese IRE INCENTIVE. I GIOVANISSIMI: L’altro sparo di giornata l’ha prodotto Shumukh (Harry Angel), che prende il nome dal profumo più costoso del mondo (oltre 1 milione di dollari il valore di una boccetta), la quale nella reclamare si è tolta la qualifica di maiden al terzo tentativo dopo aver tentato in compagnie elitarie. La figlia di Harry Angel è andata dritta come una spada sin dal principio ed ha risolto battendo Samy Queen in un tempo di 57.59s.. Allenata da Stefano Botti è di proprietà Giuseppe Dell’Oglio che l’ha pagata £10.000 come vendita privata alle Goffs Breeze-Up Sale di Doncaster. Peraltro vanta famiglia femminile italiana con Pleasure Place, della Razza dell’Olmo, in seconda generazione. In chiusura invece è rimasta imbattuta in 2 uscite Tenth Anniversary (The Irish Rover) che Pierpaolo Sbariggia ha preso direttamente dal giardino di casa di Aidan Sexton, un vecchietto che possiede un grande terreno in Irlanda e che ha rapporto proficuo con l’imprenditore italiano. La cavalla in questione dopo aver esordito a Corridonia con una convincente vittoria in estate, ha replicato con stile a Roma mettendo in campo una qualità superiore alla reclamare. Salirà sicuramente di categoria. Un bel modo, peraltro, per festeggiare i dieci anni di matrimonio di Pierpaolo con la sua consorte Samantha. Complimenti! In sella aveva Alessio Fiori.
I TRE ANNI E GLI ANZIANI: Gli anziani avevano a disposizione varie corse: Siromba (Us Navy Flag), sorellastra di Saent vincitore di Derby e Punta Stella vincitrice di Dormello e fattrice in Giappone, si è tolta la qualifica di maiden al sesto tentativo per Nicolò Simondi e i colori de La Morosina che ne faranno una fattrice di casa. Aveva in sella Dario Vargiu e si è resa autrice di fiondata dal centro della pista. In giornata ha messo il pallino a Roma anche Paolino Tripoli che ha vinto in sella a Riccardino (Coulsty) per Mario Massimi e Paolo Consolini dopo corsa d’attesa e progressione finale, nell’handicap di classe 5, mentre il Senatore Carletto Fiocchi ha messo il sigillo su Ilalo nella TQq in sabbia, dopo corsa vicino alla testa e grande accelerazione in dirittura, a bordo di Ilalo (Inns Of Court). Ci vediamo sabato e domenica per un weekend imperdibile nel quale si festeggerà il centenario della struttura di Capannelle con tante belle corse, dj set e onori del caso.