Presentazione Corse al Galoppo 30 ottobre 2026
Un tranquillo venerdì di paura, in attesa della notte delle streghe. A far tremare Capannelle è stata una impressionante affermazione in condizionata per un cavallo che potrebbe diventare qualcosa di clamorosamente interessante: Lui risponde al nome di Doge’s Dream, ed è un figlio di St Mark’s Basilica che è rimasto imbattuto in 2 uscite superando l’esame Capannelle dopo aver vinto bene anche al debutto di Firenze. Il cavallo in questione ha realizzato un Coast to Coast nelle mani di Mario Sanna che ha accompagnato l’incedere leggiadro e potente di questo 2 anni che si è steso con ampie folate aprendo il cuore a prospettive importanti. A 5 lunghezze è arrivato Grand Zibha. Allenato da Niccolò Simondi è di proprietà della Strassoldo che l’aveva pagato €55.000 al Breeze Up di Maggio. Rivediamolo all’opera, probabilmente nel Criterium di Pisa, ma è cavallo che coltiva un pensiero da cullare: Il Parioli.
La prova equivalente per femmine è stata altrettanto eccitante: la vittoria è andata a Tenth Anniversary (The Irish Rover), cavalla tutto cuore e coraggio che la famiglia Sbariggia ha pizzicato in un prato irlandese per pochi euro, che è stata autrice di una escalation di risultati collezionando la terza affermazione in 5 corse, salendo dalle reclamare fino al picco odierno: L’ultima volta aveva già dato una bella scossa alla sua reputazione e così dopo aver seguito la coda di uno come Kuros, ha trovato oggi la sua dimensione tra le femmine risolvendo in un tempo anche più basso di quello fatto registrare dai maschi e battendo Tristana, una che le gambe le muove e anche bene. In sella alla vincitrice c’era Alessio Fiori.
Il pomeriggio è stato impreziosito anche dalla perla realizzata da Dario Vargiu in sella a Cleone Jet, autore di sventagliata clamorosa dal centro della pista per risolvere in scioltezza l’handicap d’autunno nonostante la resa di chili. Il cavallo di Giuseppe Granata e allenato dalla Endo Botti Galoppo ha sfruttato l’antico adagio dell’attesa sulla riva del fiume, agitandosi nella fase finale e tenendo su King Savoy, ancora un pizzico sfortunato.
C’era anche un’altra condizionata dove l’attrazione principale era Talentuosa che varcava le sue colonne d’Ercole del miglio. Ebbene la 6 anni di Seb Guerrieri si è inchinata ad una clamorosa Happy Smile, che continua a stupire, ed è stata capace di ottima progressione dal centro della pista con in sella Alessio Satta dopo andatura in avanti garantita dal ritmo oneroso di Flowe Stone che poi ha lasciato spazio agli altri. Per la grigia, di proprietà di un gruppo di appassionatissimi, ha ottenuto la sesta affermazione in carriera a dimostrazione di una bella longevità ancora a 5 anni.
Nel resto del pomeriggio da segnalare la prima vittoria in erba per Push To Play, uno che per ora aveva masticato solo sabbia, regalando un’altra gioia a Elvira Riccioni, rammaricata solo del fatto di aver perso un reggilingua fashion per il suo cucciolotto, 4 anni, che è stato interpretato magistralmente da Mirco Mimmocchi per battere Citto Del Rosso che era a 100/1.
Tore Sulas ha messo il suo sigillo quotidiano in sella a Queen’s Scarlet su Eternal City nell’handicap di classe 3 sui 1800 metri per Agostino Affè dalla forma strepitosa, mentre in chiusura Gabriele Di Gennaro ha beffato tutti in sella a Sthelme che era alla sua prima uscita per il nuovo training di Elena Malgioglio.
Calato il sipario su Roma, ci rivediamo martedì. Portate un cappottino che comincia a fare freschino da queste parti.