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Diario di giornata: resoconto del 28 ottobre 2026

Roma: qualificazioni Anact Stakes Plus, Gocciadoro fa il pieno

Tecnicamente molto interessante l’ultimo convegno di trotto del mese di ottobre all'ippodromo delle Capannelle. In programma c’erano le ultime due sessioni di qualificazione al Gran Premio Anact del 15 novembre (tre considerato che la prova per le femmine era stata sdoppiata a causa del numero di partenti). Pronostici pienamente rispettati con le vittorie di Lady Hawk font e Lince killer Gar che erano ampiamente favoriti nelle rispettive prove, ma anche la terza vincitrice, Leslie Dancer, in fondo, rientrava nel novero delle più attese tanto da chiudere favorita al betting.

A destare l’impressione migliore probabilmente è stato Lince Killer Gar. Il figlio di Ringostarr Treb ha infatti allungato a quattro la propria striscia di vittorie consecutive conservando ovviamente l’imbattibilità. Il suo interprete ha atteso che il battistrada Livingstone Grif esaurisse la propria spinta inizialeper attaccarlo ai 600 conclusivi e venire a vincere in maniera netta a media di 1.13.8. Per il secondo posto bene in quota Lolo a superare proprio il compagno di colori del vincitore, Loki Pal Bar.

Nettissimo, oltre l’immagine visiva, il successo di Lady Hawk Font, capace di passare al comando senza alcuno sforzo dopo 400 metri sopravanzando l’accondiscendente la Gingi Gec. A quel punto la figlia di Idao de Tillard faceva corsa a se finendo con il vincere con il minimo sforzo a media di 1.14 davanti a Letizia Art. Nell’altra prova al femminile ad imporsi era invece Marco Smorgon in sediolo a Leslie Dance (El Ideal). Partita con estrema prudenza la portacolori della scuderia Prosperus ha ricominciato la propria risalita dopo circa 600 metri, ha agganciato la battistrada Libera Ssg all’inizio dell’ultima curva per poi attaccarla con decisione. L’epilogo all’inizio della retta di arrivo con il calo repentino di Libera Ssg e Leslie Dance che si involava verso il traguardo per chiudere a media di 1.13.8. Al secondo posto grazie a uno spunto molto incisivo giungeva Lydia del Ronco che, grazie al miglior tempo rispetto a Letizia Art, conquistava l’accesso alla finale.

Il pomeriggio di Alessandro Gocciadoro era cominciato assai bene con due vittorie nelle prime due corse, entrambe riservate ai tre anni. Alla prima l’importato Salvio Cervone partiva velocemente, lasciava passare Inox Bi per poi riprendere il comando delle operazioni. Il tutto nello spazio di 400 metri. Una volta al comando il figlio di Greenshoe ha tenuto agevolmente a bada i tentativi di rimonta degli altri avversari chiudendo a media di 1.13.5. A seguire una prova riservata alle femmine con Bravo Delila e Giorgio D’Alessandro Sr che andavano al comando e imponevano gran ritmo alla gara. Il “Goccia” con Iris Mail sceglieva una tattica conservativa e si poneva in quarta posizione alla corda fino agli ultimi quattrocento metri quando spostava all’esterno nel tentativo di andare a portarsi sulla battistrada. Quest’ultima calava solo negli ultimi 150 metri, ma a quel punto Iris Mail era ormai a tiro e così la giubba gialla conquistava la sua quarta vittoria di giornata. Il professionista emiliano non ce l’ha fatta invece a rispettare il suo ruolo di favorito all’ultima corsa con Galileo Grif. Figaro Grif e Vincenzo Luongo erano abili nell’impostare un percorso di testa scandendo parziali importanti (1.12.1 la media al km) che rendevano difficile il recupero dell’avversario che alla fine pur correndo bene doveva accontentarsi del posto d’onore

Detto del successo di Andrea Ferrara con il suo Bon Jovi Jet nella prova per gli anziani di categoria G c’è da ricordare le due corse riservate ai gentlemen che hanno invece lasciato registrare il doppio successo di Elena Villani. Due vittorie simili, all’ultimo tuffo. Alla quarta corsa con Gaia Truppo che dopo aver conquistato il comando e aver ceduto strada alla favorita Moonshine Mearas, in retta di arrivo tornava all’attacco dell’avversaria per acciuffarla a fil di palo. Anche con Fangio Grif il successo arrivava solo negli ultimissimi metri, ma qui la rimonta partiva da molto più lontano perché Entrapment Col con Cristiano Pepponi aveva inscenato una fuga molto decisa e a metà della curva conclusiva erano tante le lunghezze che dividevano i due. Ciononostante Elena Villani credeva fino in fondo nella possibilità di rimonta e concretizzava l’aggancio proprio sul traguardo chiudendo con un muso di vantaggio.