Diario di giornata: resoconto del 20 Ottobre 2026
Tre sono stati gli spunti principali di un pomeriggio tutto sommato ordinario. Nel Premio intitolato ad Aleandro Santoni, capostipite di una famiglia che ha poi esplorato tante professionalità all'interno dell'ambiente al galoppo, a vincere è stata la femmina Whisper A Wish, 3 anni di proprietà dell'Avvocato Vellucci, allenata dalla famiglia Di Dio, in capo a Luigi. La cavalla in questione ha risolto con un Dario Vargiu in sella ispirato, capace di anticipare Thunder Strikes, che insegue ancora la prima vittoria in carriera, e Sansovina, anche lei finita tardivamente.
L'altro clou di giornata era in apertura, con la seconda nursery della stagione dominata letteralmente da Ocean Devotion che ha superato l'esame distanza in scioltezza, prodigandosi con un bel cambio di marcia dal centro della pista con Maikol Arras perfetto interprete andato a riprendere I Still Believe e Dario Di Tocco. Per Stefano Botti vittoria numero 23 a Roma in stagione.
In questo primo scorcio di stagione c'è stato spazio anche per Vincenzo Caruso che ha messo un'altra vittoria nel suo palmares, grazie a Joy Of Victory che, interpretato in maniera lucida da Pasquale Borrelli, ha superato lo scoglio dello steccato largo nella seconda tris per 3 anni sui 1200 metri. Il cavallo del signor Giuffrida ha ben battuto Balikumbat e Gold Youmzain.
Per il trainer siciliano doppio dal gusto dolce amaro, nell'altro handicap sulla lunga distanza. Alla fine la vittoria è andata a Last Star che è stato promosso dal secondo al primo per interferenza ritenuta grave da parte di Dochas Ard sul quale c'era Gabriele Cannarella. In sella al poi vincitore c'era Ale Mereu, l'allievo, che ha scambiato anche qualche parola subito dopo il palo con il fantino più esperto. Ma intanto, doppio anche qui per Vincenzino, che ha ottenuto la quinta in questa fase di 2026 a Roma.
Il report va chiuso ma non prima di menzionare la splendida affermazione per Acajou, vero market mover della giornata, sceso da 50 a 10, per Riccardo Cangiano. Il sauro, ancora maiden in 3 corse, ha performato riuscendo da una posizione d'attesa e finendo con del buono in mano interpretato come meglio non avrebbe potuto da Federico Bossa. Un bel colpo a reclamare, dunque. A vendere, sempre tra i 2 anni, si è tolto la qualifica di maiden anche Draxel per Leo Forlini ed i colori del signor Quintili. Il figlio di Far Above si è steso bene nelle mani di Germano Marcelli per battere Hadamo.
In chiusura applausi per Aalborg, riuscito a farsi trovare pronto al rientro sull'amato tracciato sabbioso di Roma, regalando una gioia (La settima della sua carriera) a Oreste Venditto. In sella al cavallo allenato da Gianni Colella e family c'era Dario Di Tocco, capace di respingere un positivo Doctor Strange.