Diario di giornata: resoconto del 18 ottobre 2026
Domenica interlocutoria, apparentemente. I risultati della giornata invece hanno rivelato delle interessanti individualità in un pomeriggio denso di passione, tipico di un festivo come se ne sentiva la necessità da queste parti.
Tanta gente accorsa, non solo complice l'iniziativa legata al Millennium, ma tanti ippici con la filigrana che non si vedevano da qualche settimana perchè impegnati al lavoro durante i feriali ma desiderosi e smaniosi di presenziare in un pomeriggio favorito anche dal clima. È sempre bello e stupefacente vedere gli spalti pieni e l'arena del tondino ornati di gente.
Adesso la tecnica: A conti fatti la corsa più importante era la condizionata per 3 anni ed oltre sui 2000 metri con la vittoria andata a My Corbett Court (Nando Parrado) che ha superato l'esame distanza favorito da un ritmo di gara infuocato imbastito in avanti da Decorated Royal. All'epilogo l'ha risolta con un bel cambio di marcia il cavallo della Rossoblu sellato da Stefano Botti, che aveva in sella Mario Sanna. Si aprono per lui prospettive interessanti per il futuro, data la portata della vittoria.
Doppietta in giornata per Stefano Botti, favorito dalla prima vittoria del pomeriggio grazie a Touch Me Again (Gleneagles) che ha saltato via gli avversari nella condizionata di apertura sul miglio, sfruttando al meglio l'attitudine del 5 anni alla sabbia di Roma, e la scaltrezza di Maikol Arras che è andato in anticipo rispetto alla favorita Ersilia che con l'allievo in sella ha peccato di inesperienza, pur finendo a velocità tripla ma a corsa finita. Stefano Botti, peraltro, è anche il proprietario e allevatore del vincitore e dunque soddisfazione tripla.
Altri spunti importanti del pomeriggio: Ciro Luongo ha onorato ancora una volta la memoria del fratello Tonino nella corsa a lui dedicata, piazzando la stoccata con la femmina Only Breath, preparata a puntino con in sella Gabri Cannarella, in una vittoria molto emozionale e con tanta partecipazione e calore familiare. Ben battuto Tenace, per Stefano Botti.
Il jockey siciliano ha anche chiuso il pomeriggio romano con una vittoria all'ultimo tuffo in sella a Royal Above nel Premio intitolato a Giovanni Stefanelli, onorato da una folta rappresentanza familiare sul palco, spuntandola di un "baffetto" su un positivo Respiro Profondo e sopravvivendo a intervento d'autorità. Esplosione di gioia al tondino per il team di Vincenzo Caruso.
Nella prova GR ritorno alla vittoria per Majin Bu dopo mille traversie, con quest'ultimo, allenato, di proprietà e montato da Alberto Carrassi del Villar, che è cresciuto a dismisura corsa dopo corsa in stagione e risolvendo di rabbia e qualità l'handicap di classe 3 per gli amatori sul miglio in erba, in uno dei pochissimi summit romani per la specialità dei puri dopo tanta sabbia a loro dedicata. Ben battuto Azzardo dell'amico/rivale Gabriele Di Gennaro.
Ultima citazione per Paolino Tripoli che si è redento dopo la sconfitta con Ersilia, rimediando in sella a Red Maximus nella reclamare sui 2300 metri in sabbia, battendo Run Generation. Sospiro di sollievo da parte di Seb Guerrieri dopo la "cazziata" al giovane allievo nella prima parte del pomeriggio.