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Diario di giornata: resoconto del 16 ottobre 2026

Quando sente l’aria di Roma si trasforma. Questa è la storia di My Eternal Love che, proprio nella città eterna, ha dato lustro a tutto l’amore per l’ippodromo della capitale inanellando l’ottava affermazione su 11 proprio sul tracciato in erba della via Appia risolvendo la condizionata sul miglio grazie ad uno spunto mortifero messo in campo per anticipare, tatticamente, le mosse di Heldtoransom e Mordimi rimasti sorpresi dalla mossa improvvisa da parte di Dario Di Tocco. E così, il portacolori di Mario & Adelaide Sansoni, si è tolto un’altra bella soddisfazione a Roma.

Dal punto di vista tecnico, ma anche emozionale, era un’altra la corsa da seguire con interesse: Il Premio Rumon intitolato a Danielino e Salvatore Porcu ha visto la vittoria, come sovente accade, ad un peso basso che risponde al nome di Monte Venere che dando seguito all’affermazione fiorentina in maiden, con linee peraltro ripetute, ha prodotto uno scatto violento con Alessio Fiori in sella per acciuffare nella fase finale Your Life, capace di prestazione buonissima, e Paulo Roberto rimasto sul passo. Rimandato King Manu A, che ha fallito il secondo esame sulla distanza. Il vincitore, cavallo italiano, è un figlio di El Kabeir proveniente da una linea femminile di tutto rispetto, cresciuto nelle mani di Roberto Cova raggiante per l’affermazione.

Nel resto del pomeriggio, a particolare propensione giovanile, ci sono state tre maiden: Nella prima per femmine sui 1800 metri, una distanza severa, a vincere è stata Smart Arc (Kameko) che ha debellato la resistenza interna di Rackyblueyes vincendo al rientro da Luglio con Fabio Branca in sella per i colori e training di Stefano Botti. Si tratta di una interessante affermazione per una cavalla che ha nel pedigree molta qualità e questa vittoria le conferisce buoni presupposti per una potenziale seconda carriera in razza.

La seconda maiden di giornata, sempre sui 1800 ma con i maschi al via, ha invece visto un esasperato tatticismo che ha premiato il tardivo Red Armor che nelle sagge mani di Claudio Colombi ha inscenato la più classica andatura alla francese con stop and go in dirittura che ha messo tutti nel sacco, a partire da Narciso con al terzo posto Kin Credit, autore di un buon recupero dopo partenza a singhiozzo. Il vincitore, sellato da Agostino Affè, è sempre di proprietà del trainer di Messina che confidava in una buona crescita dei suoi.

La terza maiden per giovani del pomeri9ggio ha invece premiato l’esordio perfetto per Tiger Jungle, un Bungle Inthejungle di proprietà di Alessandra Virruso ed allenato da Vincenzino Caruso che ha sfruttato la corda e delle buone doti di base per risolvere subito nei confronti degli arrembanti Kinner e Fresh Ideas. In sella all’esordiente c’era Alessandro Mereu che lavora stabilmente nelle scuderie del trainer siciliano.

In chiusura altro capolavoro di Massimo Scoccione che ha portato alla terza affermazione consecutiva Orso Nero, passato dalle classi 4, alle 3 e infine alla 2 con un’altra affermazione nitida dopo corsa d’attesa questa volta, nelle mani di Alessio Satta, andato a riprendere il fuggitivo Ohmyviette.